Lo spirito del Natale, non
è solo
quel giorno, ma tutto
l'anno
la gioia che regali agli altri è la gioia
che
ti è restituita.

La
storia di Babbo Natale!!
Le vere origini di
Babbo Natale non sono chiare e tante sono
le scuole di pensiero sulla sua nascita:
c'è chi pensa che sia un personaggio
fantastico frutto della fantasia di alcuni,
altri invece pensano che sia veramente
esistito. In effetti quest'ultima teoria
ha delle basi più solide rispetto alla
prima la quale associa la figura del
pacifico nonnetto a San Nicola, un
vecchietto dalla lunga barba bianca,
protettore di bambini, ragazzi e studenti.
La storia che darebbe vita al mito
è quella narrata dal greco Michele
Archimandrita (sec. IX) e confermata da
Dante nel Purgatorio (XX, 31-33), dove si
racconta di un padre che, ridotto alla
disperazione dalla grave situazione nella
quale viveva, decide di far prostituire le
tre giovani figlie. San Nicola addolorato
dal pianto e commosso dalle preghiere del
nobiluomo interviene per tre volte,
lanciando all’interno della casa un
sacchetto d’oro; la terza notte però,
trovando la finestra chiusa e deciso a
mantenere comunque fede al suo proposito,
si arrampicò sul tetto e gettò il
sacchetto di monete attraverso il camino,
dov'erano appese le calze ad asciugare.
Grazie a queste doti, il padre riuscirà a
dare in moglie ognuna delle tre figlie,
allontanandole dal peccato.
San Nicola nacque a Patara, in
Turchia, da una ricca famiglia, divenne
vescovo di Myra, in Lycia, intorno al IV
secolo e forse partecipò al Concilio di
Nicea nel 325. Dopo la sua morte le sue
spoglie, o le presunte tali, vennero
deposte a Myra fino al 1087. Ma in
quell'anno per volere di papa Gregorio VII
, vennero trafugate da un gruppo di
cavalieri italiani travestiti da mercanti
e portate a Bari dove sono tutt'ora
conservate e di cui divenne il santo
protettore. Non si riesce a datare la vita
di San Nicola in modo da verificare che fu
realmente esistito, ma nel Medioevo era un
Santo molto venerato. Ad ogni modo la
grandezza dei suoi miracoli era famosa ed
apprezzata dalla Groenlandia alla Russia,
terra di cui è protettore, dall'
Inghilterra alla penisola scandinava dove
i Vichinghi gli dedicarono una cattedrale.
La fama di San Nicola cominciò tuttavia a
essere intaccata molto più tardi, con la
Riforma. Il compito di donare regali venne
allora attribuito al Chistkindel o Kris
Kringle, Gesù Bambino, un’altra figura
sacra molto più accettabile dall'etica
protestante di quella dell’antico vescovo,
un po’ troppo folkloristica, nonostante i
registri contabili di casa Lutero
registrassero, fino al 1535, ingenti
uscite per i regali ai suoi bambini, alla
vigilia del 6 dicembre, giorno della morte
di San Nicola. Allontanato dalle chiese e
dalle rappresentazioni sacre, San Nicola
continuò a portare regali in molte zone
europee, chi dice accompagnato da uno
gnomo, Peter il Nero, che recava un sacco
pieno di doni per i bambini buoni e
punizioni per quelli cattivi, il Nicodemo
dei Paesi Bassi, da cui probabilmente è
derivato lo Schwarzer Mann, l’uomo nero
che ha terrorizzato, e continua a farlo, i
bambini di mezzo mondo. Così, dopo la
scoperta delle Americhe, i tantissimi
emigranti europei, portarono con loro le
tradizioni e le credenze legate ai propri
santi: San Nicola per gli Olandesi (nella
loro lingua si chiamava Sinter Klass) che
fondarono la Nuova Amsterdam divenuta in
seguito New York, Sant’Andrea per gli
Scozzesi, San Patrizio per gli Irlandesi.
Il personaggio piacque ben presto
anche ai coloni inglesi, che trasformarono
il nome in Santa Claus. Nel corso
dell'Ottocento il personaggio cambiò il
mezzo di trasporto, e fu dotato di renne.
Nel 1809, lo scrittore Washington Irvin
raccontò per la prima volte gli
spostamenti di Babbo Natale nel cielo per
la distribuzione dei regali e in seguito
l'illustre professor Clement Clark Moore,
che oggi nessuno più conosce, scrisse in
un suo poemetto che Santa Claus viaggiava
in compagnia di ben otto renne (Dasher,
Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid,
Dunder e Blixen, alle quali poi si
aggiunse Rodolphe, la famosa renna con il
naso rosso) che si calava nei camini e
lasciava giocattoli nelle calze appese dai
bimbi. A dare infine una delle ultime
pennellate nel creare il nostro Babbo
Natale fu Thomas Nast, illustratore e
caricaturista del giornale New Yorkais
Illustrateur Weekly: tra il 1862 e il 1886
disegnò una serie di celebri tavole
dedicate al personaggio, che ormai era
stato associato alla festività natalizia.
Nel 1885, Nast stabilì ufficialmente la
residenza di Babbo Natale al Polo Nord e
la illustrò con un disegno: due bambini
che su una carta del mondo tracciavano il
tragitto dal Polo Nord agli Stati Uniti.
L'anno seguente, lo scrittore Americano
George P. Webster riprese quest'idea e
precisò che la fabbrica dei giocattoli e
la dimora di Babbo Natale durante i lungi
mesi estivi erano nascosti tra i
ghiacciali e la neve del Polo Nord.
Nel 1931 il famoso marchio “Coca
cola” decise di utilizzare Santa Claus
nella propria pubblicità natalizia, così
grazie alla mano di Haddon H. Sundbolm (si
pensa si fosse ispirato a un vicino di
casa, un tipo simpatico e di aspetto
paffutello) si diede al Santo l’aspetto
che oggi tutti conosciamo: un simpatico
vecchietto panciuto con un abito ed un
cappello di color rosso fuoco bordato da
una pelliccia bianca e che beveva
allegramente la bibita, ed è così che la
leggenda divenne più concreta.
Questa immagine, diffusa per tutti
questi anni in tutto il mondo, è divenuta
la raffigurazione "ufficiale" di Babbo
Natale, e nessuno penso ormai potrebbe
figurarselo in modo diverso.

Ah dimenticavo...
eccovi l'indirizzo di Babbo Natale dove
gnomi - gnome -
renne - sempre
indaffarati a preparare doni per i
bambini buoni di tutti il
mondo e di tutte le estrazioni socilai,
riescono anche a garantire una
risposta a tutte le lettere
Santa Claus
Post office, SF 96930
Rovaniemi, Finlandia
Ma non
dimentichiamoci che c'è anche l'indirizzo
di:
Gesù Bambino
Postamt A4411 CHRISTKINL.
Inserendo
nella busta, insieme al proprio indirizzo,
un Coupon Reponse Internazionale,
l'ufficio postale del paesino - operante
per le sole festività natalizie, sino al 6
gennaio - risponde con un'affrancatura
speciale che le poste realizzano
appositamente e con tanto di annullo
particolare, ora a forma di Re Magi, ora
di angioletto, ecc.


" Tutti gli adulti sono stati bambini, pochi fra
loro se lo ricordano "
Antoine de Saint-Exupéry
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rimaniamo in attesa i pubblicare anche i vostri
pensieri, scriveteci alla nostra e-mail .
Pubblicheremo i vostri testi ed
la provenienza ............