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RICORDIAMOCI ANCHE DI LORO..!!

Gioiamo ed
apriamo i nostri regali, ed insiemeci
sediamo a mangiare. Ma oltre la finestra,
dall'alto del tuo balcone, la
fuori,
nell’oscurità ci
sono delle persone spaesate, alle quali
il Natale non porta alcun sollievo, specialmente
l'immigrato straniero, come furono i nostri antenati 60 anni or sono
in terre lontano. Per loro si tratta solo di un altro
giorno di solitudine, paura, prigionia, fame,
malattia, mancanza di casa, stanchezza e guerra,
oltre che di solitudine lontani dai loro affetti più cari.
Per molti, persino uno squallido monolocale - una
stanza - un garage - una stalla sarebbe un posto splendido
asciutto, caldo, sicuro e grande
abbastanza da ospitare una famiglia, per gente che
si accontenta di poco, che non vuole elemosina, ma chiede rispetto.
Per molti, le nostre credenze piene, la nostra acqua pulita, la
nostra salute,la nostra tranquillità d'animo, le nostre famiglie
unite sono cose che è solo possibile sognare.
Alcuni hanno conosciuto il nostro mondo un tempo e lo hanno perso o ne sono stati
esiliati, o se lo sono visti portare via.
Alcuni non hanno mai conosciuto altro che la paura, la povertà e la
privazione e sobrusi di ogni sorta, che solo
volontari di varie associazioni ed persone di animo buono o
caritatevole hanno potuto alleviare, un giorno una settimana un mese
o per sempre.
È giusto mostrare il nostro reciproco amore a Natale dividere il
cibo, scambiare regali, essere felici. Ma mi auguro che noi pochi
privilegiati possiamo udire le voci di tutti quelli
che stanno al di la delle nostre finestre. Se solo ora, a Natale,
possiamo farli entrare, dividere con loro i
nostri pensieri e ascoltare le loro storie personali,
condividere con noi per un giorno la felicità magica del Natale,
ricordandoci che quanto faremo in terrà sarà ricordato in Cielo.
Poiché essi non sono statistiche, problemi internazionali,
esaurimento delle risorse dei governi.
Sono individui, ognuno complesso e unico. Prezioso. Come noi.
Facciamo del Natale la festa di tutti.

Dio insegnò all'umanità in
quel primo giorno di
Natale come doveva essere
un uomo:
dare e non
prendere, servire e non
governare,
nutrirsi e non divorare,
amare e non odiare.

COSA TI AUGURO DI QUESTO NATALE?
La famiglia riunita, tutti gli
alterchi e le invidie
messi da parte, cibo
nella dispensa, qualcuno che
ti bussa alla porta, visi
amichevoli, montagne di
pacchetti e fiori,
bigliettini da tutti
quelli che ami e che conosci,
niente di dimenticato,
niente di recriminato.
Risate, un po' di
stupidità, goliardia
abbracci, baci.
Ti auguro con tutto il cuore
che il tuo Natale sia tutto
quello che desideravi che
fosse un po' di calore
nella profondità dell'inverno,
una luce nell'oscurità.
Non dimenticarti di quanti non
ci sono piu' , perchè anche loro vanno
ricordati.
Buon Natale Custonaci (Tp).

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare
ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a
noi.
Oscar Wilde
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